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Asma bronchiale

Secondo le linee guida (dette GINA, Global INitiative for Asthma) dell’ O.M.S. l’asma bronchiale e’ una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree che causa un aumento della responsività bronchiale che a sua volta  provoca episodi ricorrenti di respiro sibilante (wheezing), respiro corto, costrizione toracica e

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Cipresso

Tipico della regione mediterranea può provocare una sintomatologia rilevante specie nel periodo invernale, specie rinocongiuntiviti. Originally posted 2013-11-05 17:38:11.

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Terapia asma bronchiale

L’applicazione delle linee guida relative al trattamento dell’asma bronchiale acuto prevede che sia stata posta con certezza la diagnosi di crisi asmatica dopo aver escluso in diagnosi differenziale altre situazioni patologiche quali: BPCO riacutizzata, scompenso cardiaco congestizio, embolia polmonare, ostruzione meccanica delle vie aeree, disfunzione

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Asma infantile e obesità

Sindrome metabolica ed insulinoresistenza sembrano contribuire alla patogenesi dell’asma in bambini obesi. Secondo Erick Forno del Children’s Hospital of Pittsburgh negli adolescenti con o senza asma, l’insulinoresistenza è associata ad una riduzione del FEV1 e della FVC e la sindrome metabolica è associata ad una

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Asma professionale

E’ una patologia respiratoria occupazionale. Elementi determinanti per la sua corretta definizione sono la specificità per l’attività lavorativa e il rapporto di causalità tra la sostanza presente nel posto di lavoro e l’insorgenza della malattia. Secondo dati INAIL, nel 2000 l’asma occupazionale rappresentava l’1,5% delle

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Asma e comorbilità

Un ulteriore fattore che condiziona il controllo dell’asma è rappresentato dalla presenza di patologie associate. E’ noto, ad esempio, come condizioni quali il reflusso gastro-esofageo e la rino-sinusite cronica, se non opportunamente trattate, innescano meccanismi di stimolazione persistente sulla regolazione del tono bronchiale che possono

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Validità della spirometria

Le raccomandazioni delle più autorevoli associazioni di Pneumologia (ATS/ERS) stabiliscono la validità di un esame spirometrico basandosi sul rispetto di due requisiti essenziali: a) almeno 3 curve esenti da difetti tecnici di esecuzione (definite curve “accettabili”) b) valori di FVC e FEV1 coerenti tra le

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Asma e obesità

La riduzione del peso corporeo rende l’asma più facilmente controllabile. Vi è una chiara correlazione tra obesità ed asma grave e cio è più evidente nel sesso femminile, forse in relazione con influenze ormonali.  L’associazione asma grave-obesità risulta associata alla presenza di reflusso gastro-esofageo e

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Test di broncodilatazione

Il test di broncodilatazione consiste nel somministrare salbutamolo, beta agonista a breve durata d’azione, per via inalatoria e nel ripetere la spirometria dopo un intervallo di 15 minuti. Un incremento di almeno il 12% del FEV1 oppure un suo aumento di almeno 200 ml è

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Gravità dell’asma

Asma intermittente  frequenza degli episodi nelle ore diurne inferiore a due volte a settimana  frequenza degli episodi nelle ore notturne inferiore a due volte al mese episodi gravi una volta o meno a settimana nel corso degli ultimi 12 mesi  sintomi indotti da esercizio fisico