Asma e gravidanza

15-06_Article2-1

Le donne asmatiche che si sottopongono a trattamenti di fecondazione assistita ci metterebbero tempi maggiori a concepire un bambino rispetto alle donne che non soffrono di patologie respiratorie. Lo dimostra uno studio danese pubblicato sull’European Respiratory Journal. “Una ridotta fertilità è stata notata nelle donne asmatiche, ma non è mai stata stabilita una relazione causa-effetto”, ha dichiarato la coordinatrice dello studio, Elisabeth Juul Gade del Bispebjerg University Hospital di Copenhagen. “Con il nostro studio abbiamo dimostrato che l’asma avrebbe un’influenza negativa sulla fertilità, dal momento che aumenta il tempo che passa prima di restare incinta e riduce i tassi di natalità, specialmente nelle donne con più di 35 anni. Lo studio non dimostra, però, che l’asma provoca infertilità, ma i dati raccolti suggeriscono che le donne che soffrono di asma dovrebbero trattare i sintomi prima di provare ad avere un bambino e considerare l’opportunità di intraprendere una gravidanza in età più giovane, quando non si ha tanta difficoltà a concepire, ha sottolineato Gade. Oltre al tempo più lungo per il concepimento, le asmatiche hanno anche avuto una più alta percentuale di insuccessi delle tecniche.  Sono necessari studi più approfonditi per determinare se l’asma può alterare il normale sviluppo degli ovuli, nelle prime fasi della riproduzione. Un meccanismo che potrebbe portare alla difficoltà nell’impianto dell’ovulo fecondato. “Curare l’asma, ha dichiarato la ricercatrice danese,  è molto importante per le donne in gravidanza e per il feto.