Le malattie dell’apparato respiratorio sono  fra le principali cause di mortalità e morbilità. Le patologie polmonari croniche ostruttive ed i tumori, i due ambiti di patologia a maggior prevalenza e a più elevato carico di inabilità, si caratterizzano per scarse possibilità di cura in senso eziologico e vedono nella prevenzione l’intervento di maggior efficacia.

Il tabagismo è all’origine di oltre l’85% delle neoplasie polmonari ed è ritenuto la principale causa di una grave invalidante malattia cronica come la Broncopatia Cronica Ostruttiva (BPCO, BCO, COPD). La prevenibilità e la controllabilità dei fattori di rischio legati al tabagismo e alla qualità dell’aria rende ragione della loro importanza nella scelta degli interventi per la salute. La presenza di allergeni e di microrganismi patogeni nell’ambiente rappresenta un altro polo causale delle pneumopatie. Ritardare la progressione dell’invalidità respiratoria è possibile mediante un intervento fondato su interventi educazionali, di monitoraggio, diagnostici, terapeutici e riabilitativi.

Le azioni di prevenzione delle malattie respiratorie interessano l’eliminazione dei fattori di rischio in primo luogo fumo di tabacco ed inquinamento ambientale (domestico, atmosferico, lavorativo). Servono interventi tesi ad identificare le fasi precoci di malattia, contrastare la progressione della compromissione funzionale, migliorare la qualità della vita, contrastare l’esclusione sociale, promuovere la domiciliarità, favorire l’educazione e l’informazione, i trattamenti alternativi alla degenza.